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	<title>Giulio Galgani, il sito ufficiale</title>
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		<title>Giulio Galgani a Pechino in una collettiva dedicata all&#8217;arte Italiana</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 11:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Galgani</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Giulio Galgani a Pechino in una collettiva dedicata agli ultimi 50 anni dell'arte Italiana; Excursus Into Italian Art, con opere di Claus Joans, Marino Marini, Amedeo Modigliani e moltissimi altri...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giuliogalgani.com/wp-content/uploads/2011/11/mattanza.jpg"><img class="size-medium wp-image-263 alignleft" title="mattanza" src="http://www.giuliogalgani.com/wp-content/uploads/2011/11/mattanza-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a>Excursus into the italian art</strong> è una collettiva dedicata all&#8217;arte Italiana, in programma presso <strong>A.C. Art Museum</strong>; nuovo spazio espositivo situato all&#8217;interno dell&#8217;<strong>A.C. Embassy Hotel</strong> di Pechino. Aperto recentemente nel settembre 2011 con una personale dedicata al direttore dello spazio <strong>Mr. Li Yingjie</strong>, A.C. Art Museum ospita adesso la mostra curata da <strong>Rosanna Ossola</strong> e FYR Gallery (Firenze) e dedicata a 20 artisti Italiani di differenti generazioni, stili e linguaggio, cosi da guidare il fruitore in un viaggio che attraversa gli ultimi 50 anni della storia dell&#8217;arte in Italia. <strong>Excursus into the Italian art</strong> vuole essere proprio una breve ricognizione sull&#8217;evoluzione dell&#8217;arte del &#8217;900, dal classico all&#8217;astratto, dal barocco alla neo-pop art, dall&#8217;espressionismo al concettuale, dal surrealismo fino alle straordinarie e innovative sculture di luce di <strong>Claus Joans</strong>. Tra le opere selezionate, oltre a quelle di Luca Alinari, Thomas Diego Armonia, Vincenzo Balsamo, Mirriam Cappelletti, Amedeo Modigliani, Marino Marini, Claus Joans, anche opere di <strong>Giulio Galgani</strong>.</p>
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		<title>Giulio Galgani realizza il trofeo Cuffie D&#8217;oro 2011 per la manifestazione ideata da Charlie Gnocchi</title>
		<link>http://www.giuliogalgani.com/2011/10/04/giulio-galgani-realizza-il-trofeo-cuffie-doro-2011-per-la-manifestazione-ideata-da-charlie-gnocchi/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 20:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Galgani</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Cuffie D'oro è il Gran Premio della Comunicazione radiofonica; il trofeo per l'edizione 2011 è un bronzo realizzato da Giulio Galgani, tutti i dettagli...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi non lo sapesse, <strong>Cuffie D&#8217;oro</strong> è il <strong>Gran Premio della Comunicazione radiofonica</strong>, una manifestazione pensata, ideata e realizzata da <strong>Charlie Gnocchi</strong> (fratello di Gene) e organizzata da One Minute ed Evolution Tourist Marketing. Il premio è destinato agli operatori del settore radiofonico, nei campi del giornalismo, della conduzione e della produzione musicale e artistica. Il vincitore di quest&#8217;anno è già stato annunciato ed è <strong>Moreno Morello</strong> di Striscia La Notizia, che vince le Cuffie D&#8217;oro 2011. Il premio, di cui potete vedere un disegno in calce all&#8217;articolo, è stato realizzato in bronzo da <strong>Giulio Galgani</strong>.</p>
<p>Hanno già diffuso la notizia le seguenti testate:</p>
<p><a href="http://bora.la/2011/10/03/cuffie-doro-2011-svelati-i-primi-nomi-dei-premiati/">La Bora</a><br />
<a href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/giunta/dettaglio.act;jsessionid=DF888FEA0484A202DEAB06EE64E2BABA?dir=/rafvg/cms/RAFVG/Giunta/seganti/comunicati/&amp;id=39592&amp;ass=B09&amp;WT.ti=Ricerca%20comunicati%20stampa">Giunta regionale friuli venezia giulia</a><br />
<a href="http://www.triesteoggi.tv/it/notizie-di-trieste/barcolana-2011arrivano-premi-letterari-e-cuffie-doro">Trieste oggi</a><br />
<a href="http://www.connessomagazine.it/cultura/barcolana-43-spiega-le-vele-un-mare-di-cultura">Connessomagazine</a><br />
<a href="http://www.lavoceditrieste.info/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1794:43o-barcolana-mare-cultura-e-musica&amp;catid=43:appuntamenti&amp;Itemid=48">La voce di Trieste</a><br />
<a href="http://www.ilgiornaledelfriuli.net/trieste-cron/cuffie-d%E2%80%99oro-2011-lunedi-3-ottobre-si-annunciano-a-trieste-i-premiati-del-1%C2%B0-gp-nazionale-della-comunicazione-radiofonica-e-non-solo/">Il Giornale del Friuli<img class="size-full wp-image-246 alignleft" title="Senza titolo-1" src="http://www.giuliogalgani.com/wp-content/uploads/2011/10/Senza-titolo-11.jpg" alt="" width="524" height="738" /></a></p>
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		<title>Giulio Galgani sulla Nazione; Arte &amp; Cultura a Cura di Giovanni Faccenda</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 20:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Galgani</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Giulio Galgani su La Nazione, all'interno del prestigioso inserto Arte &#038; Cultura a Cura di Giovanni Faccenda....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-263 alignleft" title="galgani arte e cultura" src="http://www.giuliogalgani.com/viaggioinitalia/wp-content/uploads/2011/10/galgani-arte-e-cultura-300x266.jpg" alt="" width="300" height="266" />Giulio Galgani in un&#8217;intervista del 29 Settembre 2011 curata da Raffaella Marcucci sul prestigioso inserto &#8220;Arte &amp; Cultura&#8221; de La Nazione curato dal noto critico Giovanni Faccenda. Galgani parla del suo nuovo progetto, Viaggio in italia e racconta il suo amore per la terra, i materiali della sua arte. <a href="http://www.giuliogalgani.com/viaggioinitalia/wp-content/uploads/2011/10/ARTE-CULTURA-pag-1settembre11.pdf">Puoi scaricare la versione integrale dell&#8217;intervista in formato PDF direttamente da questo link.</a></p>
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		<title>Viaggio in Italia fa tappa allo storico Caffè delle Giubbe Rosse a Firenze, dal 1 Settembre 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 20:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Galgani</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Viaggio in Italia, la mostra itinerante di Giulio Galgani dedicata ai 150 anni dell&#8217;unità d?italia farà tappa a Firenze dal 1 al 23 Settembre 2011 nelle sale dello storico Caffè delle Giubbe Rosse. Dopo L’inaugurazione presso il Castello del Comune di Marciano della Chiana prosegue il “Viaggio in Italia” di Giulio Galgani, mostra itinerante nata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-254 alignleft" title="insieme-opera2" src="http://www.giuliogalgani.com/viaggioinitalia/wp-content/uploads/2011/08/insieme-opera2-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" />Viaggio in Italia, la mostra itinerante di Giulio Galgani dedicata ai 150 anni dell&#8217;unità d?italia farà tappa a Firenze dal 1 al 23 Settembre 2011 nelle sale dello storico Caffè delle Giubbe Rosse. Dopo L’inaugurazione presso il <strong>Castello del Comune di Marciano della Chiana</strong> prosegue il “Viaggio in Italia” di <strong>Giulio Galgani</strong>, mostra itinerante nata come contributo di creatività alle celebrazioni per i 150 anni dall’unità d’Italia e costituita da una serie di opere polimateriche che riproducono tutte le regioni Italiane. Le <strong>Geopitture</strong> di Giulio Galgani sono state realizzate utilizzando fresato di pneumatico, bronzo e acrilici su tela in un incontro tra tradizione e innovazione, arcaicità e contemporaneità e si ispirano alla morfologia di ogni singola regione con una rappresentazione tridimensionale di quelle caratteristiche geografiche, artistiche e culturali che ne costituiscono gli elementi più tipici, proponendo allo stesso tempo una riflessione più ampia sulla storia locale, nazionale e globale.<strong> Dal 1 settembre</strong> “Viaggio In Italia” approda a Firenze, in <strong>Piazza Della Repubblica</strong>, per una tappa speciale allestita al <strong>Caffè delle Giubbe Rosse</strong>, quartier generale storico del Futurismo, rifugio e casa per gli artisti e i letterati Italiani più importanti negli anni precedenti alla Grande Guerra, fucina di talenti e sede d’incontro per le redazioni di riviste storiche come La Voce, Lacerba, Solaria, Letteratura, Campo di Marte, Frontespizio. Crocevia ancora attivo e vivace nell’organizzazione di eventi legati all’arte, la letteratura e la poesia, il Caffè Storico delle Giubbe Rosse ospiterà Viaggio In Italia negli spazi espositivi preposti, per una mostra che si protrarrà fino al 23 settembre 2011 e che esporrà le Geopitture realizzate da Giulio Galgani. Il progetto itinerante “Viaggio in Italia” nasce già alla fine del 2009 come idea congiunta di Giulio Galgani e <strong>Martina Corgnati</strong>, curatrice della mostra e nota storica dell’arte, autrice di un approfondito saggio contenuto nel catalogo ufficiale della mostra dove descrive tutte le regioni realizzate da Galgani in relazione alla loro storia originaria e alle loro caratteristiche peculiari. Su Galgani, Martina Corgnati scrive: “<em>Galgani si propone come un artefice immerso negli alambicchi della sua officina, come un operaio che ogni giorno produce licenze poetiche, pialla, trapana, sega e ricuce, modella e colora. Un artista “all’antica”, un interprete dell’ars latina</em>”<br />
La tappa di “Viaggio in Italia” a Firenze, presso il Caffè Storico delle Giubbe Rosse è realizzata in collaborazione con FYR arte contemporanea Firenze e con il Caffè delle Giubbe Rosse i cui eventi sono patrocinati dal Comune di Firenze. Grazie alla provincia di Arezzo e al Comune di Marciano della Chiana, partners del progetto, Viaggio in Italia si inserisce nel contesto più ampio delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia. ( <a href="http://www.giuliogalgani.com/viaggioinitalia/wp-content/uploads/2011/08/viaggio_in_italia_Giubbe_Rosse_CS1.pdf">Scarica il comunicato stampa ufficiale</a> )</p>
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		<title>Il 2 aprile parte Viaggio in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 20:51:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Galgani</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Partirà ufficialmente il 2 Aprile 2011 dal Castello del Comune di Marciano della Chiana il progetto di mostra itinerante “Viaggio in Italia” di Giulio Galgani. Protagonista di numerose mostre ed eventi, artista originale ed inconsueto che vive e lavora immerso nella verde Val di Chiana, Galgani porta un contributo di creatività e invenzione alle celebrazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-full wp-image-206 alignleft" title="insieme-opera2" src="http://www.giuliogalgani.com/viaggioinitalia/wp-content/uploads/2011/03/insieme-opera2.jpg" alt="" width="400" height="571" />Partirà ufficialmente il 2 Aprile 2011</strong> dal <strong>Castello del Comune di Marciano della Chiana</strong> il progetto di mostra itinerante “Viaggio in Italia” di Giulio Galgani. Protagonista di numerose mostre ed eventi, artista originale ed inconsueto che vive e lavora immerso nella verde Val di Chiana, Galgani porta un contributo di creatività e invenzione alle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia con una serie di meditate ed espressive opere polimateriche (fresato di pneumatico, bronzo e acrilici su tavola) ed installazioni uniche e particolari anche nel nome, le Geopitture, realizzate appositamente per tale evento. Le Geopitture hanno l’intento di rappresentare in chiave originale la varietà delle Regioni italiane, ognuna caratterizzata dalle proprie peculiarità geografiche, artistiche, culturali e tradizionali, proponendo allo stesso tempo una riflessione sulla storia locale, nazionale e globale. La prima esposizione, che si va ad inaugurare il 2 aprile e proseguirà fino al 10 maggio, è costituita da numerose opere, fra cui una grande installazione in cui l&#8217;Italia viene ricomposta attraverso tutte le sue Regioni compreso isole, isolette e arcipelaghi. “Viaggio in Italia” continuerà poi il suo cammino toccando città e regioni italiane per portare il suo messaggio di unità e unicità del nostro paese attraverso il linguaggio creativo dell&#8217;arte contemporanea. Ma la suggestiva location della Rocca di Marciano resterà sede permanente di una parte delle opere per l&#8217;intero anno 2011, oltre che luogo di iniziative che andranno ad arricchire e avvalorare il progetto &#8220;Viaggio in Italia&#8221;, per fare di Marciano della Chiana una suggestiva meta turistica da &#8216;scoprire&#8217; per l&#8217;incantevole posizione dominante su una delle più belle vedute della campagna toscana. Il progetto “Viaggio in Italia”, ideato e curato da Martina Corgnati, nota storica e critica d’arte, autrice di un brillante testo in catalogo, si avvale anche di un trailer mediatico già presente su YouTube che in pochi giorni ha totalizzato oltre 10.000 visitatori.<br />
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=zOhE13JUpyI[/youtube]</p>
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		<title>Giulio Galgani</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 05:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Galgani</dc:creator>
				<category><![CDATA[features]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono affacciato alla vita nell'atrio di ingresso di uno storico palazzo, residenza della mia famiglia da più generazioni, in via Cairoli a Genova, il 26 Giugno del 1958. Mio padre quel giorno alla guida di una rombante moto Guzzi sidecar scorrazzava con mia madre, in dolce attesa seduta all'interno dell'abitacolo laterale, per le vie della città: fu il loro accelerato rientro, provocato da un improvviso e violento temporale a causare la mia prematura e rocambolesca nascita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-medium wp-image-102 alignleft" title="galgabio" src="http://www.giuliogalgani.com/wp-content/uploads/2010/07/galgabio-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" />Mi sono affacciato alla vita nell&#8217;atrio di ingresso di uno storico palazzo</strong>, residenza della mia famiglia da più generazioni, in via Cairoli a Genova, il 26 Giugno del 1958. Mio padre quel giorno alla guida di una rombante moto Guzzi sidecar scorrazzava con mia madre, in dolce attesa seduta all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo laterale, per le vie della città: fu il loro accelerato rientro, provocato da un improvviso e violento temporale a causare la mia prematura e rocambolesca nascita. Ed è grazie alla signora Malerba, la madre del noto fisico astronauta italiano, abitante all&#8217;epoca nei locali all&#8217;ultimo piano dello stesso palazzo, che oggi sono qui su questo mondo: si occupò subito di me e diresse con maestria tutte le operazioni. <strong>L&#8217;odore della trielina, dei colori a olio, dei pastelli mi entrò nei polmoni già al primo respiro</strong>. Nonna Maria, la madre di mio padre, lo spandeva abbondante per tutta la superficie del palazzo e oltre: dipingeva i tetti della città di Genova su grandi tele, uno al giorno, giorno dopo giorno. Qualche protesta si generò all&#8217;inizio fra i vicini, a causa di quell&#8217;odore penetrante e intenso che impregnava tutta l&#8217;aria circostante, ma il tempo che tutto attenua andò piano piano ad acchetare tutte le lamentele; Io me lo assorbivo a pieni respiri sotto di lei al cavalletto, mentre gli imbrattavo i fondi di quelle superfici bianche di lino. E come mi piaceva…. Quanto mi piaceva…..<strong>Ma fu la tappezzeria che ricopriva le pareti ad ispirarmi i primi segni</strong>: battaglie fra giacche-azzurre ed indiani, con le relative traiettorie delle pallottole perfettamente tracciate. Ci lavorai sodo e ne realizzai tante. Quando decisi di sottoporle a giudizio, dato che si trovavano sulle pareti dei locali meno frequentati della casa, <strong>scoprii subito che fare arte comporta dei rischi, che fare arte è pericoloso…..</strong> E&#8217; da allora che il dipingere, chiaramente lontano da tappezzerie e pareti… è diventata per me cosa giornaliera, come lo sono i pasti ed il dormire per ogni uomo: <a href="http://www.giuliogalgani.com/benvenuti-su-giuliogalgani-com/"><strong>una indispensabile necessità della mia esistenza</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>appartenenza</title>
		<link>http://www.giuliogalgani.com/2010/07/09/itinerari-dellappartenenza/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 05:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Galgani</dc:creator>
				<category><![CDATA[features]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>La ricerca di Giulio Galgani coinvolge anche la terra;</strong> la Grande Madre del genere umano; sottolineando così che l'energia vitale  per rinascere con moderato ottimismo, rifondando il mondo su basi nuove,  è <strong>andare alle radici dell'essere</strong>, cioè del cosmo, alla <strong>ricerca  dell'identità antica e vera tramandataci dai nostri avi</strong> di cui siamo,  consapevolmente o inconsapevolmente, depositari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-121 alignleft" title="vangha 2009 (5)" src="http://www.giuliogalgani.com/wp-content/uploads/2010/07/vangha-2009-5.jpg" alt="" width="300" height="200" /><strong>La ricerca di Giulio Galgani coinvolge anche la terra;</strong> la Grande Madre del genere umano; sottolineando così che l&#8217;energia vitale  per rinascere con moderato ottimismo, rifondando il mondo su basi nuove,  è <strong>andare alle radici dell&#8217;essere</strong>, cioè del cosmo, alla <strong>ricerca  dell&#8217;identità antica e vera tramandataci dai nostri avi</strong> di cui siamo,  consapevolmente o inconsapevolmente, depositari. La città nel passato,  dopo aver distrutto le sue mura, ha allargato i suoi confini sul  territorio, estendendo a tutto lo spazio intorno il suo modello fisico e  culturale. I miti naturali sono stati sostituiti da feticci del  prodotto industriale mentre gli oggetti agricoli trasformati nell&#8217;uso  (il giogo paralume) sono divenuti segnali del &#8220;progresso&#8221; avvenuto. <strong>Pazientemente,  in questo suo viaggio a ritroso verso le origini, l&#8217;artista ha  rintracciato oggetti emblematici di una cultura esclusa dalla storia  ufficiale e ormai quasi del tutto estinta, frammenti poetici di un mondo  che non c&#8217;è più</strong>.<br />
<strong><img class="size-full wp-image-122 alignleft" title="falce 2009 (5)" src="http://www.giuliogalgani.com/wp-content/uploads/2010/07/falce-2009-5.jpg" alt="" width="300" height="200" />Negli attrezzi agricoli o nei semplici accessori domestici della  civiltà contadina</strong>, che non ci sono del tutto remoti perché fanno  parte del passato recente di una città come Arezzo o di una terra  generosa come la Valdichiana, <strong>Giulio rintraccia non solo le radici  della nostra scienza, ma anche la possibilità di una scienza diversa</strong>.  Sorprendono e incantano le sue Vanghe intessute delle fragili trame  dorate composte dai Golem, rete sottile di piccoli grandi uomini che si  sono succeduti, generazione dopo generazione a dissodare, piantare,  seminare, regimentare i corsi d&#8217;acqua, domando una natura fiera ed  amica. <strong>Questi uomini senza nome hanno plasmato il paesaggio in cui  viviamo come Giulio plasma le sue sculture</strong>. In un estremo atto di  amore l&#8217;artista ha nobilitato i loro semplici oggetti d&#8217;uso trasformando  le vanghe in preziosi scudi nobiliari di eleganza arcaica, <strong>le Falci  in delicate tessiture cromatiche simili a smalti medievali, i puntuti  Forconi in innocui arabeschi di fragile e delicato metallo</strong>. È in  questo enorme patrimonio di forme essenziali e di conoscenze che la  sensibilità <img class="size-full wp-image-123 alignleft" title="ist. partenza" src="http://www.giuliogalgani.com/wp-content/uploads/2010/07/ist.-partenza.jpg" alt="" width="300" height="200" />dell&#8217;artista si sofferma più a lungo, studiando l&#8217;oggetto  nella sua magica essenza, frutto di secoli di modifiche e adattamenti. <strong>La  terra dove tutto può nascere o morire è il luogo della memoria  individuale e collettiva</strong>. Per ogni civiltà che non si rassegni a  cedere il passo, ad essere assorbita dal nulla e dall&#8217;oblio, esiste una  strada aperta, un&#8217;unica possibilità per non scomparire: incidere nella  Storia rispettando la tradizione. Segno di identità il vomere brulicante  di tanti minuscoli Golem portati a incidere il suolo, se non a ferirlo,  come l&#8217;uomo contemporaneo rischia di uccidere il futuro se non  comprende il passato. La terra dunque e il paesaggio, come ultimo ma non  definitivo approdo del lungo viaggio di Giulio Galgani intorno  all&#8217;uomo, alla ricerca dei temi essenziali e dei significati profondi  dell&#8217;esistenza umana.</p>
<p>(<strong>Susanna Buricchi</strong> in <em>Galgani &#8211; Terra, forma, colore. Itinerari dell&#8217;appartenenza</em>; Editrice Granducale, Firenze &#8211; 2002)</p>
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		<title>forma</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 05:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Galgani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<strong>L'intero universo espressivo di Giulio Galgani è dominato da un'inesauribile</strong> <strong>volontà di tendere verso la luce</strong>, di innalzarsi al di sopra del conflitto, <strong>riassorbendo il caos</strong> che pure è legge e regola di tutte le cose. Meravigliosamente, al suo sguardo coraggioso, tutto ha valore di esistere. E <strong>nulla può essere lasciato al caso</strong>, alla finzione, all'indeterminatezza dello scorrere vacuo del tempo che annulla le energie vitali e sostiene la folle corsa della nostra epoca verso l'inautenticità e l'oblio. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-30 alignleft" title="Chimera propr. Bianconi" src="http://www.giuliogalgani.com/wp-content/uploads/2010/07/Chimera-propr.-Bianconi.jpg" alt="" width="300" height="200" /><strong>L&#8217;intero universo espressivo di Giulio Galgani è dominato da un&#8217;inesauribile</strong> <strong>volontà di tendere verso la luce</strong>, di innalzarsi al di sopra del conflitto, <strong>riassorbendo il caos</strong> che pure è legge e regola di tutte le cose. Meravigliosamente, al suo sguardo coraggioso, tutto ha valore di esistere. E <strong>nulla può essere lasciato al caso</strong>, alla finzione, all&#8217;indeterminatezza dello scorrere vacuo del tempo che annulla le energie vitali e sostiene la folle corsa della nostra epoca verso l&#8217;inautenticità e l&#8217;oblio. La scoperta della scultura avviene per Giulio nel 2001 attraverso i <strong>Truschi</strong>, forme di un&#8217;umanità primordiale e archetipica che prende vita, come per magia, dal confronto dell&#8217;artista con la scultura arcaica etrusca. <strong>Figure di piccole dimensioni, rese con una plasticità salda e animate da un&#8217;istintiva vitalità</strong>, che paiono discendere direttamente dai loro antenati, i bronzetti votivi etruschi della Valdichiana, terra nella quale Giulio vive e lavora. <strong>In un audace parallelismo teso tra passato e presente i Truschi siamo noi</strong>, creature sempre uguali a sé stesse, sublimi e bugiarde come appare dal naso di grandi dimensioni e sempre rivolto al cielo che li caratterizza. Così <strong>il Pollo innamorato</strong> vive la sua passione, apparentemente immobile, ma con un incontenibile flusso di energia che pulsa internamente e lo tramuta in oro. Ne <strong>il romantico e la smorfiosa</strong> s&#8217;inscena quasi un duetto da opera lirica, con lui che insegue l&#8217;amata accecato dalla passione e lei che gli si sottrae secondo il copione della schermaglia d&#8217;amore. Il conflitto con l&#8217;altro, tema dominante della poetica di Galgani, pare risolversi infine nella dimensione erotica di <strong>Straziami ma di baci saziami</strong> in cui l&#8217;artista esprime intensamente il credo amoroso, totalizzante, come unica possibilità di comunicazione umana. <strong>Dall&#8217;alchimia della materia bronzea prendono vita i Golem</strong>, figli del caos primordiale ed emblemi delle forze oscure latenti nell&#8217;uomo e nella storia, sempre pronte a riemergere nella loro cieca ferinità.  <strong>Nella tradizione ebraica il Golem rappresenta uno stadio intermedio della creazione dell&#8217;uomo</strong>, un essere che è più vicino alla materia che alla forma ed è per questo che tali creature senza una precisa identità si possono fondere ed amalgamare in un tessuto omogeneo e indifferenziato, creando trame preziose e patinate d&#8217;oro senza le quali non avrebbero ragione di esistere. La rete composta di tanti piccoli Golem nelle racchette posate sulla terra rossa in Fine match diviene un simbolo inquietante di una partita giocata tra due invisibili contendenti, entità enigmatiche come i deusexmachina della tragedia greca, per le quali la massa di uomini inconsapevoli si sfida e muore.</p>
<p>(<strong>Susanna Buricchi</strong> in <em>Galgani &#8211; Terra, forma, colore. Itinerari dell&#8217;appartenenza</em>; Editrice Granducale, Firenze &#8211; 2002)</p>
<p>Con Giulio Galgani, <strong>l&#8217;arte come dimensione del presente ritorna a essere in gioco</strong>, per spessore stilistico, ricchezza di contenuti e forme in continua metamorfosi, in uno scenario dominato dai Golem. I suoi Golem sono omini senza volto in continua evoluzione, quasi una materia dalla forma umana in atto di poter diventare realmente uomini.<strong> Golem che rappresentano un&#8217;autentica parabola della condizione umana</strong>, dell&#8217;insostenibile leggerezza dell&#8217;essere e si sono trasformati fino a diventare elementi costitutivi dal significato particolare e/o universale, <strong>segni grafici delle composizioni e a volte soggetti d&#8217;arcana immediatezza</strong>. In diverse opere i Golem sono abbracciati e si sostengono vicendevolmente fino a costruire una torre, strana somiglianza con le scenografie teatrali del gruppo catalano &#8220;La fura dels baus&#8221; che testimonia come, proprio partendo dal territorio, opere d&#8217;avanguardia di teatro e pittura possano giungere a intuizioni simili, riuscendo a comunicare a livello internazionale.</p>
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		<title>colore e segni</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 05:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Galgani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<em><strong>"L'uomo contemporaneo vive in una dimensione ...dove si sovrappongono una miriade di segni e simboli e la pittura non può che rispecchiare questa realtà"</strong></em>. Con queste parole di Giulio Galgani entriamo nella dimensione di un artista testimone del nostro tempo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><img class="size-full wp-image-94 alignleft" title="_DSC9164" src="http://www.giuliogalgani.com/wp-content/uploads/2010/07/DSC9164.jpg" alt="" width="300" height="223" />&#8220;L&#8217;uomo contemporaneo vive in una dimensione &#8230;dove si sovrappongono una miriade di segni e simboli e la pittura non può che rispecchiare questa realtà&#8221;</strong></em>. Con queste parole di Giulio Galgani entriamo nella dimensione di un artista testimone del nostro tempo. La sua pittura è stata definita &#8220;primordiale, emozionale, informale, sintesi tra figurativo e astratto, materica&#8221;; numerosi gli accostamenti a <strong>Basquiat</strong>, <strong>Mirò</strong>, <strong>Klee</strong>, <strong>Burri</strong>, <strong>Kandinsky</strong>, ai fraseggi fumettistici di <strong>Topor</strong>, alla grafica dell&#8217;amico artista e graffitista <strong>Toxic</strong>. L&#8217;uso del colore, delineato da precise geometrie, si esprime come una continua espansione di luce tra toni accesi e contrastanti, per far affiorare cangianti modi di comunicazione. <strong>La ricerca dell&#8217;artista procede per continui accostamenti di variazioni tonali</strong>, dalle paste acril<img class="size-full wp-image-95 alignleft" title="_DSC9163" src="http://www.giuliogalgani.com/wp-content/uploads/2010/07/DSC9163.jpg" alt="" width="300" height="223" />iche all&#8217;olio; tra tele, tavole sovrastate da lastre di ferro, colinee, aerografi. <strong>L&#8217;uso di materiali contemporanei come il fresato di pneumatico, accanto a quello della terracotta, simbolo della cultura toscana</strong>, rappresenta un reale incontro tra i materiali primordiali e quelli più attuali. <strong>Galgani lascia autonomia alla materia permettendo alle opere di rappresentarne l&#8217;essenza stessa come libero spazio espressivo</strong>, testimonianza del tempo storico.<strong> Il materiale è parte fondamentale del suo linguaggio</strong>, esperienza forte e diretta che il territorio esprime al di là dei suoi confini, in una continua <strong>trasfigurazione del reale</strong>. Anche i titoli delle opere non sono che percorsi, in parole, di questo luminoso territorio <img class="size-full wp-image-99 alignleft" title="_DSC9157" src="http://www.giuliogalgani.com/wp-content/uploads/2010/07/DSC9157.jpg" alt="" width="300" height="312" />immaginario dove l&#8217;inventività si richiama ai giochi di parole: &#8220;<strong>L&#8217;adama ed evo nel vortice misuratore degli ex voto e il sogno onirico dell&#8217;incoscienza felice</strong>&#8220;; &#8220;il misantropo spirituale e i meteoriti cadenti&#8221;, &#8221; <strong>La stagione delle rose e la chimera digimonizzata</strong>&#8220;. Incredibili colpi di scena nell&#8217;avvincente mondo di Galgani, tra <strong>sogni, immaginario, metamorfosi d&#8217;ambientazioni e personaggi</strong>, per rappresentare una forte trama compositiva che, attraversando il concettuale, si svolge in un<strong> paradigma di continuo stupore</strong>, come vero e proprio &#8220;work in progress&#8221;.</p>
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		<title>post prova</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 10:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Galgani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[benvenuti su giuliogalgani.com
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			<content:encoded><![CDATA[<p>benvenuti su giuliogalgani.com</p>
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